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RASSEGNA DEL DOCUMENTARIO E DELLA COMUNICAZIONE ARCHEOLOGICA 2021

 

La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica è un festival cinematografico dedicato alla divulgazione dell’Antico attraverso le arti visive. Si svolge ogni anno nel mese di ottobre a Licodia Eubea, piccolo borgo nel cuore degli Iblei. 

L’ obiettivo principale del festival consiste nel sensibilizzare la società civile ai grandi temi dell’archeologia e ai suoi protagonisti, ma anche nel rendere lo studio del mondo antico più accattivante e comprensibile. 

L’evento si sviluppa attorno a quattro attività principali: 

  • La proiezione di documentari, docu-fiction e filmati d’animazione destinati a varie categorie di pubblico; 
  • Gli incontri di archeologia con archeologi, ricercatori, registi e produttori cinematografici impegnati nel settore della divulgazione; 
  • Le mostre fotografiche a tema gli eventi collaterali; 
  • Il “Premio Antonino Di Vita” assegnato da un comitato scientifico a chi ha speso la propria attività professionale nell’ambito della divulgazione dell’Antico, il “Premio Archeoclub d’Italia”, assegnato al documentario più gradito dal pubblico e il “Premio ArcheoVisiva”, assegnato dalla giuria internazionale di qualità al miglior film.
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CONCORSO INTERNAZIONALE

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Antica Trasversale Sicula. Il cammino della Dea Madre

Un viaggio attraverso la Sicilia, seguendo il percorso dell’Antica Trasversale Sicula, uno dei cammini più antichi d’Italia. Da Mozia a Camarina, 650 km di strade riscoperte da un gruppo di appassionati ispirati dalle ricerche dell’archeologo Biagio Pace, immerse nella natura, nel paesaggio e nella Storia. Un viaggio di luoghi, persone, incontri e di forti emozioni, un atto di amore per la propria terra.

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Cahuachi. Labirinti nella sabbia

Un viaggio nel tempo, una torre e un orologio astronomico, diventano un ponte che unisce le vite e i sogni di due persone. Cremona, una città in pianura, una ragazza che cura la torre e il sogno del Prof. Orefici di riportare alla luce antiche civiltà nel deserto di Cahuachi, sigillano un incontro. La promessa all’archeologo di ritrovarsi prima o poi, si materializza nelle immagini di questa storia.

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Ecco che cominciamo a dipinger con la pietra

“Ormai non piacciono i pannelli né spazi che distendono montagne in una stanza: ecco che cominciamo a dipinger con la pietra”

Così Plinio testimonia l’introduzione della nuova tecnica del mosaico. Un’eccezionale testimonianza del suo utilizzo si trova nel porto imperiale di Claudio e Traiano, a Ostia Antica.

Scopriremo il complesso lavoro di restauro eseguito su un mosaico pavimentale di uno degli ambienti di servizio delle terme tardoantiche di Portus, frequentate per secoli della flotta imperiale romana.

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Etiopia, “Lontano” lungo il fiume

È un’Africa profonda, quella del sud della valle dell’Omo. Il tempo resta sospeso e si cela nel lungo passato, dal quale emergono tracce tutt’ora vivide. Natura e uomo indissolubilmente intrecciati danno forma e razze ed etnie adagiate su un mosaico multiforme. Occidentali, “denudiamoci” senza indugio per tentare di cogliere queste anime originarie e ancestrali. Solo così può emergere un pensiero d’Africa remota, in equilibrio sui pilastri ancestrali della magia e delle origini dell’uomo.

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Anni Vinti. Il biennio rosso degli Iblei

Tra il 1920 e il 1922 furono uccisi 21 operai nella Sicilia orientale. Qui i protagonisti del Biennio Rosso furono i braccianti poverissimi e analfabeti organizzati dal Partito Socialista in sindacati e cooperative, che la violenza fascista presto spazzò via. Lo sguardo degli ultimi, in questa epopea quasi dimenticata, illumina più di una pagina della storia d’Italia.

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Il monte interiore

Nella campagna veneta un anziano contadino vive solo con i suoi animali. Fra tutti, quello a cui l’uomo è più affezionato è un asino di nome Giorgio. Quando l’asino si ammala, chiede al giovane prete del paese di recarsi a casa sua per benedire l’animale. Dopo il suo rifiuto, la perpetua dà all’uomo un involto di sale affinché lo porti al santuario di Sant’Antonio Abate per sperare nella sua intercessione. Così facendo, e se questa fosse stata la volontà del Santo, l’asino sarebbe guarito.

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Inter lapides

Inserita nel 2018 tra i beni immateriali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, l’arte della costruzione in pietra a secco si manifesta con estese e molteplici testimonianze dell’edilizia rurale minore, compresi migliaia di chilometri di muri campestri. Manufatti dai valori così preziosi da essere valorizzati. Il documentario approfondisce le funzioni naturalistiche, ecologiche e ambientali dei muri campestri in pietra a secco, in un contesto di agricoltura ecosostenibile e di neo-ruralità di montagna.

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It’s Naxos

Il video ricostruisce in digitale la colonia greca di Naxos nella sua fase storica di V secolo a.C. sotto Ierone di Siracusa (474 a.C) quando i cittadini di Naxos, insieme con quelli di Katane, furono espulsi e concentrati a Leontinoi. I Nassi poterono far ritorno nella città solo dopo la morte di Ierone nel 467/6 a.C. e la successiva caduta della tirannide. I dati archeologici confermano l’inquietudine di questi anni.

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Lagaria: tra Epeo a Kleombrotos storia e leggenda di una città della Magna Grecia

Il docufilm ha come protagonista Kala, una fanciulla enotria il cui nome è stato rinvenuto su una coppa greca nella necropoli del sito che ci racconta la storia del suo popolo dall’arrivo di Epeo, costruttore del cavallo di Troia e fondatore di Lagaria, agli scontri con i Sibariti continuando con le feste, le danze e i riti in onore della dea Athena e dell’olimpionico Kleombrotos che si svolgevano sull’acropoli fino alla decadenza seguita alla caduta di Sybaris.

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Le refuge oublié

Nella periferia di Caen, un gruppo di archeologi sta studiando un’estesa cava sotterranea. Migliaia di oggetti disseminati a terra sono i resti dimenticati dalle persone che si sono rifugiate qui per proteggersi dai bombardamenti degli alleati, durante il giugno 1944. Allora Yvette Lethimonier aveva 12 anni.

Oggi, Yvette è tornata nel rifugio. Con gli archeologi, ridiscende a più di 20 metri sotto terra, per fare pace con un passato doloroso. Per gli archeologi, la sua testimonianza è estremamente preziosa.

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Nos vestiges

Emma Bouvard-Mor, archeo-antropologa del Servizio Archeologico di Lione, s’interroga sulle possibili e diverse destinazioni dei resti umani che porta alla luce, secondo prospettive sia scientifiche che etiche. “Nos Vestiges” esplora i diversi stadi del lavoro scientifico su antichi resti umani. Uno dei progetti del direttore di Emma è quello di creare un ossuario archeologico in un cimitero di Lione. Durante l’intervista di Emma, ci possiamo anche chiedere quale posto diamo agli antichi defunti nelle nostre città.

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Poggiodiana

Il conferenziere Jean Paul Barreaud ci invita, in questa puntata di “Sicilia Svelata”, alla scoperta del castello medievale di Poggiodiana presso Ribera (AG).
Sulla base di osservazione, congetture e ipotesi, affida alle pietre il compito di trasmettere il loro sapere. Il secondo tempo è dedicato allo studio, per cementare il sapere sulle basi emozionali della primaria/primordiale avventura.
Come quando, in Francia, insegnava la musica con il metodo Orff.
Un gioioso ritorno all’infanzia.

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Qui a écrit la Bible ? Le mystère révélé

La Bibbia è il più grande bestseller di tutti i tempi. Ma l’Antico Testamento, pilastro delle tre religioni monoteistiche, è anche uno dei più grandi misteri della storia. Quando è stata scritta la Bibbia? Da chi? In quali circostanze? Con quale scopo? Queste domande sono rimaste senza risposta per lunghissimo tempo, ma la scoperta delle pergamene del Mar Morto nel 1947, lo studio dei testi, i progressi della scienza e alcune scoperte archeologiche stanno gradualmente sollevando il velo del mistero.

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Songs of the Water Spirits

Il Ladakh è una regione dell’India che sta affrontando un percorso di rigenerazione culturale, costantemente in bilico tra il richiamo di una tradizione arcana e uno sviluppo rampante, che mette a rischio l’ambiente e snatura i suoi abitanti. Menti coraggiose vogliono superare questo dualismo proponendo una mediazione virtuosa, valorizzando gli stimoli di una modernità che non implichi una mutazione antropologica. Possiamo imparare da questo laboratorio sociale, economico e culturale?

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Sulle tracce del patrimonio. Le ragioni dell’Archeologia

Archeologia, industria, agricoltura, lottizzazione edilizia. A partire dagli anni ‘60 le ragioni dell’archeologia si sono spesso scontrate con quelle dello sviluppo industriale, agricolo e urbanistico. Chi le ha difese? E con quali risultati? Testimonianze e filmati di repertorio fanno rivivere le storie esemplari dei conflitti, delle scoperte, della salvaguardia del nostro patrimonio archeologico, con alcuni dei protagonisti più illustri come Dinu Adamesteanu, Mario Napoli, e Mario Torelli.

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Thalassa, il racconto

In modo inedito il documentario diretto da Antonio Longo e scritto dallo stesso Longo con Salvatore Agizza, svela il percorso della ricerca archeologia nei mari del Sud Italia. Lo fa alternando passato e presente grazie a filmati d’archivio Rai Teche e testimonianze di pionieri dell’esplorazione sottomarina, in dialogo con reperti riuniti per la prima volta in un’unica esposizione: Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo (MANN, Napoli).

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The Antikythera Cosmos

Il team di ricerca di Antikythera presso l’University College di Londra (UCL) cerca di creare un modello della parte anteriore del meccanismo di Antikythera, scoperto dai raccoglitori di spugna greci nel 1901.
Il film segue le fasi di questa storia scientifica mentre il team risolve un diabolico puzzle 3D per creare una ricostruzione convincente del Cosmo greco.  Le indagini rivelano una creazione geniale – combinando cicli di astronomia babilonese, matematica platonica e teorie astronomiche greche antiche.

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The trace of time

The Trace of Time è un film sul tempo, la memoria, la nostalgia. Un film sulla bellezza dell’archeologia e dello scavo attraverso il ritratto postumo di Yannis Sakellarakis. Un viaggio alla ricerca di un uomo non più presente, attraverso le tracce lasciate nei posti dove è stato e le persone che ha incontrato. Uno scavo cinematografico che mette in luce un’immagine attraverso frammenti proprio come fa l’archeologia.

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Viarium. Paesaggi culturali dell’Ager Bantinus

All’interno del progetto di studio del territorio tra il castello di Monteserico e Palazzo San Gervasio, voluto dalla Soprintendenza ABAP della Basilicata e la Pinacoteca e Biblioteca “D’Errico”, nasce il docu-film Viarium, storia di 29 siti rintracciati lungo la via Appia antica. Tecniche ricostruttive avanzate, 3D e storytelling riproducono in forma semplice e immediata contesti antichi non più visibili.  Un importante strumento per innescare nuove forme di turismo culturale e crescita sostenibile.